Sembra che tutti abbiano una meta, un progetto, un viaggio, quest'estate da fare.
Io sarei dovuta andare nel borneo malese, con F.
Invece vado in alto adige, da sola, a studiare.
Però penso che la mia meta valga molto più di tutti i viaggi fatti o da fare.
L'anno prossimo, andrò (pensando all'estate che passai sui libri, a studiare, a disperarmi, a perdere sonno ma sfortunatamente non l'appetito).
Voi, divertitevi
Se se trovate una di quelle palle con dentro la neve, bè, a me piacciono molto. Per cui, così, se magari vi viene il momento trash, compratela. Poi, se proprio proprio vi fa schifo, io sono qui, e potreste aggiungere qualche pezzo alla mia collezione, dove al momento spicca per trash estremo quella con dentro il busto di un papa morto.
ancora 100 pagine di ecclesiastico e con la palla del papa morto ci faccio delle cose oscene.
Come sono fortunata, io, ad avere delle paure bellissime e inedite e a non essere spaventata dalle cose che di solito spavetnano persone sensate.
Ho paura che le api scompaiano,
Ho una fottuta paura ed entrare nei negozi di dischi.
ho paura delle zanzare e dei moscerini che mi infettano i morsi. Perchè non muoiono?
Ho paura dell'aereo. che poi quando sono su spero sempre che esploda in volo, quantomeno non mi accorgerei di nulla, e invece è raro che espliodano in volo, per lo più precipitano perchè perdono le ali, o perchè un uccello si infila in un motore e manda tutto a puttane. Io sarei morta, per esempio, sull'aereo depresurizzato (come cazzo si scrive depresurizzato, tra l'altro?)
Ho paura che a furia di morsicarmi la nocca dell'indice sinistro mi uscirà l'osso.
Ho paura delle fratture esposte di tibia e perone, pur non avendone mai vista una.
Ho paura che nei biscotti che mangio al mattino si infili una palla di pelo di qualche animale.
Ho paura di diritto comunitario.
Ho paura di arrivare tardi per le cose che mi interessano.
Ho paura di finire i ghhiaccioli al limone corretti vodca.
ho paura di innamorarmi di un entomologo, che magari porta il lavoro a casa o mi propone viaggi in amazzonia perchè i ragni come ci sono lì non ci sono da nessun'altra parte.
Ho paura di non riuscire a stare zitta a lungo.
Ho paura dei pesticidi e dell'agricoltura intensiva.
Ho paura delle persone che si accontentano e scendono a compromessi umilianti pur di raggiungere un obiettivo sociale.
Ho paura chele persone che mi sono care possano soffrire.
Ho paura dei peli sulle parti del corpo che normalmente non dovrebbero essere pelose, però non mie (quantomeno compenso il mio culo con la mancanza assoluto di proliferazione pilfera) .
Ho paura degli astemi.
Ah, incidentalmente ho paura di non passare l'esame (ma è incidentale).
Non ho paura del buio, di restare sola, di quello che le persone pensano di me, dei morti (miei e altrui) dei serpenti, delle onde elettromagnetiche, degli squali, degli atlanti di dermatologia, di camminare in montagna (forse perchè non cammino mai in montagna) dei virus, dei prodotti alimentari scaduti, di morire.
La cosa bellissima dei compelanni è che la sera (puoi) fare la festa. Mancavano i palloncini e mi sono dimenticata di comprare la candeline da mettere nel daiquiri frozen arancione con le ciliegine sotto conservante (formalina?) ma per il resto c'era tutto.
Perfino giorgio mastrota.
Sono stata davvero felice e sommersa di pacchettini, che poi mi imbarazza molto ricevere pacchettini, e invece no. Ho ricevuto cose bellissime e tantissime, e le ho messe tutte sul letto, perchè non ci credevo che fossero mie.
Non avrei voluto essere in nessun altro posto al mondo.
(Avrei solo voluto che le zanzare sparissero senza lasciarmi 18 morsicature sulle gambe - dal ginocchio in giù - che forse mi stanno facendo infezione).
E anche a pranzo sono stata felice, che pioveva e poi il tizio della pizzeria ci ha detto "scusate, ma devo andare a casa" e allora ci siamo trovate alla fnac di via torino a comprare cose e a leggere pezzi deliranti di un libro che avrebbe dovuto spiegarci come essere seduttive e come utilizzare al meglio pezzi di sedere e di coscia per acchiappare un maschio.
Così, oggi compirei gli anni. cioè, effettivametne li compio, e allora oggi posso esprimere un desiderio più o meno realizzabile,(sebbene studiare ecclesiastico faccia di me una bestemmiatrice e una che è pronta per la scomunica e lo sbattezzo), uno che insomma, pare strano, e uno pubblico.
Mi piacerebbe che chiunque passasse qui, oggi, lasciasse un qualcosa, a sua scelta se una canzone (che poi io diligentemente scaricherò su Ottone il Poddone) o - e tu sai che sto parlando a te - una poesia.
non è il primo compleanno che passo studiando (sebbene oggi non studierò una madonna) ma spero sia l'ultimo.
Non è il primo compleanno che passo da sola, e non sarà l'ultimo. che poi sola non lo sono, che ho tutte le mie amiche, le mie cose, i miei interessi.
Non ho nemmeno voglia di dire cose cattive e taglienti a determinate persone. a loro dico solo che tutto torna: quando ho fattio io la faccia da stronza tornerà per me, quando avete fatto voi la faccia da figli di troia tornerà a voi. Io non ho più tempo per voi.
Oggi me ne vado a zonzo, a comprare cose inutili e voluttuose, tipo la crema profumata, la palla di cristallo con dentro il lucidalabbra, e poi non so, non ho ancora deciso.
Ho voglia di un gatto e di un bibitone con la vodca.
(oddio, ti ricordi l'anno scorso, lo scorso 28 luglio?)
Adesso ho la testa di natalie portman.
mi manca giusto il suo viso e la sua magrezza cronica e malata, ma con un buon chiurgo plastico e con un digiuno costante dovrei riuscire ad ottenere dei buoni risultati ne giro di ottobre.
Finalmente sono arrivate le lacrime. Però poi non se ne sono più andate, che persino ora pro nobis ha tentanto con sommo imbarazzo reciproco di consolarmi. Ora bevo magnesio, e ascolto gli arcade fire, che male non fanno (soprattutto quando dicono my body is a cage).
Io non me lo aspettavo, di essere ferita così. Di restarci così male. E ora faccio come gli animalli, che quando stanno male se ne stanno quieti e nascosti a vomitare.
Ieri sera, mentre innaffiavo la menta tossica e sotto casa passavano le persone che il giovedì sera si trovano a cordusio in bicicletta.
Io non ce l'ho una bicicletta, se no sarei andata con loro.
(forse dovrei comprarne una rubata, ma non so dove andare a prenderla).
Sono molto stanca e demoralizzata e mi faccio una domanda, una sola, a cui nessuno vuole rispondere (con un comportamento concludente).
Sostanzialmente non ho interessi per il rinvio oltre e per il rinvio indietro. Come per il diritto internazionale privato e processuale. Mi sto dando della cretina per non aver messo costituzionale, che mi sembra (ora) molto più facile di quel polpettone indigesto di comunitario. Mi bocceranno per comunitario, io lo so.
L'unica cosa che al momento mi reca giovamento, nel lurido ufficio del cazzo dove la cosa rimasta da fare sono 17 centimetri di archivio (che se li faccia ora pro nobis, magari le piace pure) o leggersi dei verbali di assemblee mentre chi dovrebbe leggereli è al mare è guardare le foto dei vip sul corriere on line. Io non ne conosco nessuno, però trovo avvincente guardare una kasha che piange al telefono dopo che taricone l'ha chiamata. Perchè una che si chiama kasha è sulla spiaggia a prendere il sole e a spargere lacrime? Cosa ha fatto per meritarselo? è davvero solo una questione di favori sessuali e di chiurugia estetica?
(K. potrebbe querelarmi? K sa cosa sia una querela?).
Ho scoperto che la sera limiti la tua cena a due ciliegine da cockatil con molto cocktail intorno, alla fine dimagrisci. Basta bere un litro d'acqua gasatissima appena a casa per non avere nemmeno, il giorno dopo, pensieri di morte imminente. Io quelli li ho avuto solo dopo un curry verde, a zurigo. Probabilmente sono morta a zurigo ma nessuno me lo ha detto.
Ho scoperto che mi piacciono da pazzi i pranzi con Bat. che poi il fatto che lei sia bellissima e io di fianco a a lei un sacco di patate, non fa testo.
Devo darmi degli obiettivi per il prossimo compleanno, come non essere disponibile con le persone che non mi piacciono. Troncare ogni rapporto deleterio o non reciproco sul nascere, sebbene io ci rimanga male quando lo fanno con me. Non coprire più le stronzate degli altri e scaricare ogni responsabilità che non mi riguardi. fottermene altamente se altri fanno delle figure di merda perchè hanno fatto/non hanno fatto *cose*, quando invece io potrei parar loro l'abbronzato culo.
Vivo per il momento in cui sarò fuori di qui.
io di cose idiote ne ho sentite tantissime, ma che gli unici tre con poteri di firma che vanno tutti e tre in vacanza questa settimana è al di là di ogni comprensione.
Sono molto nervosa, mi mango a ripetizione la nocca dell'indice sinistro, che adesso è rossa e ributtante.
Non faccio niente, sono pallida e isterica.
Odio tutto e tutti.
Mi sono estirpata un neo da un dito, grattandolo via. Ma forse non era un neo.
Forse avrei bisogno di essere distratta. In molteplici modi elencabili e non.
Sto raggiungendo l'abisso del diritto.
Del tipo che ieri sera, uscita dalla biblioteca dove ormai ci sono solo i derelitti dell'esame (pallidi, sfatti e in ciabatte, a differenza degli universitari fancazzisti che sono abbronzati da mare e messi giù come se la sormani fosse l'agenzia delle modelle) sono andata a sedermi sulle panchette in marmo del giardinetto più piccolo al mondo, scottandomi irrimediabilmente il culo.
Succede di tutto ai giardinetti più piccoli al mondo: ho visto una farfalla (in via larga a milano!) un incidente con una frattua scomposta quasi esposta di radio e ulna (con l'incidentato che mi diceva: magari non è rotto, mentre io guardavo la frattua con occhio clinico e scuotevo la testa con fare professionale) un tizio distinto che si è tolto le scarpe e si è sdraiato sulla panchetta ustionante dirimpettaia alla mia per guardare il cielo e una disperata che aveva il poddone nelle orecchie e cantava a tutto spiano common people dei pulp (nel pezzo "I took her to the supermarket I don't know why but I had to start it somewhere, so it started there"). dire che a disperata fossi io mi sembra irrilevante.
Devo andare a comprare i libri mancanti, devo andare a fare la ceretta devo trovare il tempo per sfogliare i giornali di moda con le collezioni autunno inverno (un sacco di viola e rossetto rosso), devo non dovere.
Risalirò o toccato il fondo mi metterò a scavare?
Non berrò mai più un punt e mes.
non nelle prossime settimane, quantomeno.