Qui non si parla di sesso talmente intenso e incredibile che le mucche esplodono in cielo, e le mante cantano sulle spiagge, e l'acqua diventa tè freddo alla pesca e le montagne un pò corllano e un pò si innalzano, che se crollassero e basta alla terza scopata si sarebbe tutti in pianura.
Qui non si parla di corpi che si fondono come la frutta frullata del viel (euro 2,80 gusti predefiniti o euro 3,20 gusti a scelta tra fragole, lamponi, papaia mela - il frutto triste ci seve essere per contratto - melone e maracuja) o come il calzino blu che stinge sui bianchi a 40 gradi nonostante gli acchiappacolori.
Qui non bazzicano ragazze dalle gambe da cicogna rivestite da sottili guaine che salvano dal trauma del biancore da ospedale (le ragazze magre sono sempre abbronzate, non di quel colore insulso e pacchiano da mondina, ma di un color oro saiwa) che con labbra voluttuose trangugiano qualsiasi cosa il loro metabolismo permetta (di solito tutto) e trangugiano pestati ai frutti esotici e trangugiano pure uomini che pendono dalle loro labbrucce spesso imbronciate e sempre perfettamente idratate e con un gloss al gusto tu-mi-turbi.
Qui non ci sono suv, con i sedili in pelle di lucertola dell solomone e volanti in osso di squalo e cambi in corno di bufalo - quello americano e che ti fanno caffè, videoteca, bazar, lista delle spese e per i modelli oltre i 3500 cavalli anche i pompini.
Qui non ci sono locali cool supertrendy must-have e di tendenza dove si incontrano i vipz del grande fratello e del piccolo padre e della sore lella.
Qui si parla di sane e meravigliose stronzate.
Qui , per dire.
Questo lavoro mi sta cambiando, non so se in meglio o in peggio.
La mia sopportazione nei confronti dei religiosi e/o cantatori di salmi e/o portatori di rami di ulivo benedetto (che nella stanza degli erentici è durato una settimana) era già tendente allo zero. Ora siamo abbondantemente nei numeri negativi.
Credevo di aver visto tutto, o molto, in vita mia, ma ieri tardo pomeriggio, quando orapronobis in riunione, in piedi, si è platealmente cacciata una mano nelle mutande e ha iniziato a ravanare, ecco, lì ho avuto un attimo di cedimento (nonché ho maledetto la primavera, col suo passaggio dai discreti pantloni di vigogna agli attillati - si fa per dire - jeans). Ho sperato fino alla fine di aver avuto una sorta di allucinazione, ma il chiacchiericcio imbarazzato che è sorto mi ha fatto sospettare che non fosse uno svarione dovuto al calo di zuccheri.
In ogni caso stamattina mi sono nutrita in modo diverso.
Inizio a diventare sottilmente vendicativa, soprattutto nei confronti della centralinista e della imbustatrice, che non perdono occasioni per mettermi in una luce verdastra e non mia, come facendomi fare il loro sporco lavoro. Col cazzo che lo faccio, sebbene non lo dica mai apertamente. E pensare che alla centralinista ho anche regalato un profumo vecchio di 5 anni, avrebbe dovuto mostrarsi grata (e non una serpe in seno).
In fondo è venerdì, devo trovare un passaggio per stasera (maledetto sciopero dei mezzi), svegliami all'alba domani, sopravvivere a Torino, tornare a casa e dormire con il pigiama a kimono di H&M, da cui ho sviluppato una totale dipendenza.
oggi l'unica cosa che posso dire è che sono infastidita e fastidiosa e che mi fa male un dente (quello rotto, fanculo al dentista che mi ha dato appuntamento il 13) e che continuo a starnutire (fanculo alla maledetta primavera e alla maledetta allergia) e che internet funziona a sprazzi (fanuculo al server) (e quindi non riuscirò a postare questo maledetto e del tuto inutile post) e che ho fame (fanculo la dieta e pure la dietologa) e che niente e nessuno potrebbe riconciliarmi con un altro essere umano (fanculo all'umanità) e che ora pro nobis deve solo provare a venire qui a fare una delle sue scene madri (fanculo alle sceneggiate napoletane e fanculo a osanna nell'altro dei ciiiieliiiiii e fanculo pure al fax) e che il collega omeopatico può andare direttamente affanculo lui, il padre che vive a venezia, i suoi fanculissimi "posso dirti una cosa" e lo zio del nonno della sorella della cugina di sua moglie che andava affanculo. E affanculo anche al consulente che tanto mi piace(VA), che al telefono, per lavoro, è simpatico ome un dito nell'occhio e una spina nel culo.
Fanculo soprattuto tu, Yukiko.
(no, fanculo, al consulente supponente e antipatico)
(Giorni così ti capitano due volte l'anno, durano 24 ore in cui per non mandare affanculo nessuno ti ci mandi da sola).
che cazzo, io voglio fare l'eremita in un paese dove non si applica il diritto internazionale.
Fanculo, su, su
Vabbè il cinema italiano.....L'idea di base mi è piaciuta, i personaggi sono quasi tutti azzeccati (in primis la sabrina ferilli in tutina Madonna for H&M) il fidanzato che parte per l'america resterà per tutta la vita quello di ovosodo, che è come dire wyoming, lei-Marta è pulitina, carina, bravina, saccentina e perfidina.E i venditori hanno le scarpe a punta e le camicie e quadrettoni e pure le cravatte con le impunture, proprio come ti aspetteresti da un venditore. Ma quel finale (del cazzo) educlorato e consolatorio era davver davvero davverissimo necessario? E poi la figlia della sciammanata non sarebbe stata pù credibile se si fosse chiamata Sharon o Sarahconl'acca o Sheila?
Eccolo qui, dal 30 aprile nei cinema e il 6 maggio non più nei cinema. Son scelte, è il mercato, the show must go on, blablabla, baby. Bello. Secco, Duro. Tagliente e non consolatorio, una Svezia che non ti aspetti, fata di immigazione non integrata, di famiglie spietate, di palestrati ma con un certo cuore, di tentativi di corruzione che non vanno esattamente nel senso sperato, di violenze non più domestiche. Insomma, se me lo fossi perso mi sarebbe dispiaciuto un bel po'.
Faccio le stesse cose di settimana scorsa ma le faccio con 5 kg di meno. Non so come ho fatto, sinceramente, a perdere 5 kg in una settimana, ma ne sono felice.
Ho visto un sacco di cose, in ogni caso. Ho visto anche un fantasma, sabato sera, al distributore della benzina vicino alle piscine di como. Era un ragazzo giovane, con una felpa blu con il cappuccio calato fin sugli occhi, le mani in tasca e un po' curvo. Non si è voltato, non mi ha chiesto nulla, si è fatto i cazzi suoi ed è scomparso nel nulla.
Non è il primo fantrasma che vedo.
Il primo è stato un gatto, nero,sicuramente morto e ricomparso dopo parecchi mesi. Si è materializzato una domenica pomeriggio da un cespuglio di rose tignose, ci ha salutato e se ne è andato. Nessuno l'ha visto arrivare e nessuno l'ha visto sparire.
Il secondo mi ha fatto paura, era qualcuno che bussava una notte fuori dalla mia finestra. al quarto piano e senza balconi. Io non l'ho fatto entrare, ma probabilmente il maligno si è insediato nel corpo si ora pro nobis, che adesso parla senza ritegno da sola e che mi ha fatto pesare il fatto che lei venerdì era in ufficio, da sola, mentre io chissà cosa stavo facendo. Oggi è particolarmente cattiva nei confronti di tutti, e quindi in particolare verso di me.
Vorrei andare al mare, e mettere i piedi sotto la sabbia calda. Invece mi cerco treni da e per torino, cerco di non stancarmi troppo, di indovinare l'esatto grado di strati di vestiti per non avere nè caldo nè freddo, di non spercare tempo (o di avere l'impressione di stare sprecandolo) di non pensare a cose alimentari, o a persone sgradevoli, come quelle che si lamentano sempre o quelle che partono con mille idee che poi si afflosciano tutte o le includenti.
Non so se ci riesco.
Zurigo mi piace. è una città in cui potrei stabilirmi agevolmente, in una casa con un balcone di ferro battuto ,e io che la sera invito gente (non meglio identifcata) a cena, cucinando pasta che non scuoce con sughi ai loro teutonici occhi esotici, come il pesto o i pomodorini ciliegia passai in padella con l'origano.
Ci sono dei bar fetidissimi con il bancone appiccicoso e l'illuminazione originale anni settanta e aperitivi e/o digestivi che sono anni che non fanno più, come il punt e mes (appunta appuntamento yes, appuntamento con punt e mes). A me il punt e mes piace con il ghiaccio e con la fettina di arancia. Io in quei bar potrei passarci ore a guardare un po' fuori dai vetri sporchi un po' il barista carino da lontano ma meno da vicino, però gentile nel spiegarci che le sciammanate che cantano sono le tigre (non nella versione I'm so exciting).
I maledeti negozi il sabato chiudono alle quattro, e allora ti rimane la voglia di tornare e comprare le pin con gli animaleti buffi e cattivi, e un miscuglio di tutti e due, probabimente i cattibuffi.
Non ho mangiato salsicce e rosti.
Ho visto molte cose di arte molto moderna e strana e a volte non mi sono piaciute (come i grappoli di tette) ma molto spesso sì.
Oggi, per non farmi mancare nulla, mi si è rotto un dente, e io sono molto preoccupata.
I signori in questione hanno l'età di mia madre, più o meno.
Solo che, essendosi drogati di più, saltano per due ore senza che venga loro un infarto o un altro danno cardiocircolatorio, mentre io non so se ne sarei in grado.
Forse sono ancora in tempo a recuperare il tempo fin qui perso nella mia tuttosommato morigerata vita di ragazza mediamente curiosa.
Cose che mi sono morte nell’ultimo anno (con decorrenza 01/07/2008):
1) una chiavetta con dentro tutti gli atti che ho pazientemente collezionato negli anni di pratica, oltre altre cose decisamente più importanti
2) un hard disk esterno, ma era recuperato in discarica, per cui non so se vale
3) il poddone, sebbene mi abbiano assicurato che il poddone tenda a resuscitare, soprattutto quando è ancora nella fase di garanzia .
Mi immagino già a litigare con il commesso/infermiere/portatino del poddone, con lui che mi dice “è colpa sua, l’ha trattato male, l’ha fatto cadere “ e io che lo becco “ma come si permette, ma lei non conosce
A parte che io non ho mai trattato male il poddone, sono sicura che quello che ho detto qua sopra sia un emerita cazzata tirata fuori da un cassetto polveroso della mia testa, quando studiavo diritto civile.
Oggi orapronobis non c’è. È a casa a curare non ho ben capito chi, forse un parente, forse una pianta, forse se stessa. Sogno per lei una trasformazione da brutto anatroccolo a semplice anatroccolo., che essere realistiche è una virtù. Se solo si togliesse i peli dalla verruca sul mento, se si tagliasse i capelli, se non si mettesse i pantaloni di vigogna grigi, se si truccasse e andasse da un dermatologo, se non si vestisse come una perpetua sarebbe comunque una brutta ragazza, ma quantomeno una ragazza curata.
Io sono pallida e leggermente truccata e con le ballerine, e con aria scoglionata giro per i corridoi portando missive a chi di dovere, salvo poi incontrare Occhi Belli (un consulente) e rimanere lì, senza sapere cose dire. Occhi Belli non porta le fede e io, avendo accesso alla rubrica di studio , so esattamente nome, cognome, ruolo e numero di telefono, sia fisso che non. Ma certo non posso chiamarlo per dirgli che i suoi occhi sono davvero belli, e cose ne penserebbe di spezzare una focaccia di farro con me?
C’è il sole e io vorrei essere su un prato a starnutire e a guardare le nuvole che fanno figure strane. Io, il poddone e Occhi Belli su un plaid fatto all’uncinetto, quando ancora esistevano persine capaci di lavorare all’uncinetto
Spero che le amiche di mia mamma, in cotal modo, la smettano di impegnarsi in quello che parrebbe essere uno del loro passatempi preferiti: troviamo un fidanzato alla creatura.
Mi chiama, la più tenace, quella che una bella spaghettata di cazzi propri mai. Ma mai mai mai.
Essa ha 55 anni. Si presume pertanto che tutti i “meravigliosi ragazzi “ che – guarda caso “hanno appena chiuso una storia” siano più o meno della sua età, lustro più, lustro meno.
“guarda ho già dato il tuo numero al Tizio, che fa l’otorinolaringoiatra (una specialità un po’ meno inutile no?) che adesso TI CHIAMA (ma perché? Ma perché?) così STASERA uscite (ma io non ne ho voglia) e non ci provare nemmeno a dirmi di no.
Vabbè. Mi chiama l’otorinolaringoiatra, che per comodità chiamerò il laringo.
Il laringo è un tizio “uè, alloooora, ti piace sciare? (no mi fa schifo) perché, uè, sai io c’ho la casa a bormio (un posto un po’ meno da cagoni no?) e uè (giuro se mi chiama ciccia vomito) ti ci porto quando vuoi (potremmo fare il 30 febbraio dell’anno prossimo, per esempio?) sì ma se non ti piace uè, io c’ho anche la barchetta a santa (santa subito, come me) però – sai – la cosa più importante è conoscerci.
Io sono una Perfetta Idiota, perché non mi sono insinuata in questa delirante presentazione dicendo qualcosa di molto sensato tipo “mi scusi, ha sbagliato numero, io sono Gennarina, sposa di Incoronato e madre di 7 figli”.
Vabbè, alla fine il laringo riesce a estorcermi che ci vedremo ma PURTROPPO ci sono anche dei miei amici. Bello, prendere o lasciare.
Lui, ovviamente prende.
il laringo è l’uomo meno dotato di senso dell’orientamento. Se ti dico, da piazza missori prendi porta romana e io sono sulla prima traversa a destra, mentre tu – fottuto laringo – ti spacci per milanese, è abbastanza inconcepibile che dopo mezz’ora mi chiami per dirmi “sono a san babila”. Non credo di aver mai detto san babila, io.
Alla fine arriva. il laringo, ovviamente è un otorinolaringoiatra di 50 anni, con i capelli rossi, senza capelli sul cocuzzolo della testa e con i superstiti non solo rossi ma anche a caschetto.
Il capello rosso, ovviamente, è stato abbinato a una camicia color verde latte e menta e alla maglietta della salute in evidenza.
Vabbè, andiamo a mangiare. Andiamo in un giappo. Lui ha serie difficoltà a dividere le bacchette. Pigola qualcosa come “ma le mie sono incollate” e io – dando dimostrazioni di interventismo – gliele strappo di mano e gliele rompo sotto gli occhi. Che caisca di che pasta sono fatta (che si dilegui!).
Ordino un sashimi.
il laringo è PURE ipocondriaco: no, ma non mangiare il pesce crudo, perché sai, nel pesce crudo ci sono dei parassiti, e se lo prendi, poi non lo mandi più via e ti viene una leggera febbre ma soprattutto dimagrisci tantissimo pur mangiando tutto quello che vuoi (pesce crudo! Per me solo pesce crudo!)
Io ovviamente non lo cago minimamente e mangio tonno e gamberi crudi con sommo piacere, mentre lui si fa portare una forchetta. Al giappo. E già.
Cosa fai cosa non fai (che cazzo te ne frega a te, e comunque masturbo manualmente cani ai fini dell’inseminazione artificiale *), quanto guadagni quanto non guadagni, perché SAI io guadagno moltissimo (e pagarti una prostituta invece di ammorbare me con queste insulse chiacchiere?) ah, sei anche tu una sub, fino a quanto scendi?
Mah, di solito scendo sui
AAAAAAAAAARRRRRRGGGGGGHHHHH ma sei matta? Ma lo sai che sotto i
Ah, quindi io sono morta e nessuno me l’ha mai detto?
Dio, che serata difficile.
io vorrei davvero vivere una vita che assomiglia a una tragedia, ma mi ritrovo in queste commedie leggermente surreali
(* purtroppo non è mia)