Come sono fortunata, io, ad avere delle paure bellissime e inedite e a non essere spaventata dalle cose che di solito spavetnano persone sensate.
Ho paura che le api scompaiano,
Ho una fottuta paura ed entrare nei negozi di dischi.
ho paura delle zanzare e dei moscerini che mi infettano i morsi. Perchè non muoiono?
Ho paura dell'aereo. che poi quando sono su spero sempre che esploda in volo, quantomeno non mi accorgerei di nulla, e invece è raro che espliodano in volo, per lo più precipitano perchè perdono le ali, o perchè un uccello si infila in un motore e manda tutto a puttane. Io sarei morta, per esempio, sull'aereo depresurizzato (come cazzo si scrive depresurizzato, tra l'altro?)
Ho paura che a furia di morsicarmi la nocca dell'indice sinistro mi uscirà l'osso.
Ho paura delle fratture esposte di tibia e perone, pur non avendone mai vista una.
Ho paura che nei biscotti che mangio al mattino si infili una palla di pelo di qualche animale.
Ho paura di diritto comunitario.
Ho paura di arrivare tardi per le cose che mi interessano.
Ho paura di finire i ghhiaccioli al limone corretti vodca.
ho paura di innamorarmi di un entomologo, che magari porta il lavoro a casa o mi propone viaggi in amazzonia perchè i ragni come ci sono lì non ci sono da nessun'altra parte.
Ho paura di non riuscire a stare zitta a lungo.
Ho paura dei pesticidi e dell'agricoltura intensiva.
Ho paura delle persone che si accontentano e scendono a compromessi umilianti pur di raggiungere un obiettivo sociale.
Ho paura chele persone che mi sono care possano soffrire.
Ho paura dei peli sulle parti del corpo che normalmente non dovrebbero essere pelose, però non mie (quantomeno compenso il mio culo con la mancanza assoluto di proliferazione pilfera) .
Ho paura degli astemi.
Ah, incidentalmente ho paura di non passare l'esame (ma è incidentale).
Non ho paura del buio, di restare sola, di quello che le persone pensano di me, dei morti (miei e altrui) dei serpenti, delle onde elettromagnetiche, degli squali, degli atlanti di dermatologia, di camminare in montagna (forse perchè non cammino mai in montagna) dei virus, dei prodotti alimentari scaduti, di morire.
